La presidenza del Consiglio dell'UE
Cosa fa la presidenza?
La presidenza del Consiglio ha il compito di portare avanti i lavori del Consiglio sulla legislazione dell'UE, garantendo la continuità dell'agenda dell'UE, il corretto svolgimento dei processi legislativi e la cooperazione tra gli Stati membri.
Si tratta di un ruolo fondamentale per la stabilità dell'UE e per lo svolgimento delle sue funzioni legislative.
Cinque compiti principali
Tra i compiti principali della presidenza figurano: pianificare, coordinare e presiedere le riunioni, rappresentare il Consiglio, negoziare con le altre istituzioni dell'UE, comunicare in merito alle sue attività e svolgere il ruolo di mediatore imparziale per raggiungere accordi in sede di Consiglio.
Pianificare, coordinare e presiedere le riunioni
La presidenza pianifica, coordina e presiede tutte le sessioni del Consiglio (a eccezione del Consiglio "Affari esteri") e la maggior parte delle riunioni degli organi preparatori del Consiglio.
Essere un mediatore imparziale
Svolge il ruolo di mediatore imparziale nelle discussioni e suggerisce soluzioni di compromesso allo scopo di raggiungere un accordo in sede di Consiglio.
Rappresentare il Consiglio
La presidenza rappresenta il Consiglio nelle sue relazioni con il Parlamento europeo, la Commissione europea e le altre istituzioni dell'UE.
Negoziare con altre istituzioni
Negozia fascicoli legislativi a nome del Consiglio per raggiungere un accordo con altre istituzioni dell'UE.
Comunicare in merito alle sue attività
La presidenza contribuisce a informare il pubblico in merito alle attività del Consiglio, ad esempio preparando briefing per la stampa.
La presidenza è neutrale per definizione. Deve svolgere il ruolo di mediatore imparziale. Il paese che detiene la presidenza non può favorire né le proprie preferenze né quelle di uno Stato membro in particolare.
Dato che gli Stati membri sono 27 e che ciascuno esercita la presidenza per sei mesi, ogni Stato, indipendentemente dalle sue dimensioni, assume la presidenza del Consiglio ogni 13,5 anni.
La presidenza lavora in stretto coordinamento con:
- il presidente del Consiglio europeo
- l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Ne sostiene i lavori e può talvolta essere invitata a svolgere determinate mansioni per conto dell'alto rappresentante, come rappresentare il Consiglio "Affari esteri" dinanzi al Parlamento europeo o presiedere il Consiglio "Affari esteri" quando quest'ultimo discute di questioni di politica commerciale comune.
Chi detiene attualmente la presidenza del Consiglio?
Attualmente l'Irlanda detiene la presidenza di turno del Consiglio per l'ottava volta, nell'ambito del trio di cui fanno parte anche la Lituania e la Grecia. Il suo mandato termina il 31 dicembre 2026.
All'insegna del motto "La forza nell'unità", l'Irlanda si concentrerà sui temi centrali della competitività, dei valori e della sicurezza.
Una presidenza a rotazione
Ciascun paese dell'UE esercita la presidenza del Consiglio per un periodo di sei mesi. L'ordine di successione degli Stati membri alla presidenza è stabilito da una decisione del Consiglio.
Nel corso del periodo di sei mesi la presidenza presiede le riunioni in sede di Consiglio a tutti i livelli, contribuendo a garantire la continuità dell'attività legislativa.
Chi eserciterà la prossima presidenza?
Rappresentazione grafica di un tavolo da riunioni circondato dalle bandiere di tutti gli Stati membri e su cui sono indicati tutti gli anni dal 2018 al 2030. Le bandiere sono posizionate in corrispondenza dell'anno e del trio in cui hanno esercitato da ultimo la presidenza o la eserciteranno prossimamente all'interno del periodo indicato.
Estonia: luglio-dicembre 2017 (nel trio con Bulgaria e Austria)
Bulgaria: gennaio-giugno 2018 (nel trio con Estonia e Austria)
Austria: luglio-dicembre 2018 (nel trio con Estonia e Bulgaria)
Romania: gennaio-giugno 2019 (nel trio con Finlandia e Croazia)
Finlandia: luglio-dicembre 2019 (nel trio con Romania e Croazia)
Croazia: gennaio-giugno 2020 (nel trio con Romania e Finlandia)
Germania: luglio-dicembre 2020 (nel trio con Portogallo e Slovenia)
Portogallo: gennaio-giugno 2021 (nel trio con Germania e Slovenia)
Slovenia: luglio-dicembre 2021 (nel trio con Portogallo e Germania)
Francia: gennaio-giugno 2022 (nel trio con Cechia e Svezia)
Cechia: luglio-dicembre 2022 (nel trio con Francia e Svezia)
Svezia: gennaio-giugno 2023 (nel trio con Francia e Cechia)
Spagna: luglio-dicembre 2023 (nel trio con Belgio e Ungheria)
Belgio: gennaio-giugno 2024 (nel trio con Spagna e Ungheria)
Ungheria: luglio-dicembre 2024 (nel trio con Spagna e Belgio)
Polonia: gennaio-giugno 2025 (nel trio con Danimarca e Cipro)
Danimarca: luglio-dicembre 2025 (nel trio con Polonia e Cipro)
Cipro: gennaio-giugno 2026 (nel trio con Polonia e Danimarca)
Irlanda: luglio-dicembre 2026 (nel trio con Lituania e Grecia)
Lituania: gennaio-giugno 2027 (nel trio con Irlanda e Grecia)
Grecia: luglio-dicembre 2027 (nel trio con Irlanda e Lituania)
Italia: gennaio-giugno 2028 (nel trio con Lettonia e Lussemburgo)
Lettonia: luglio-dicembre 2028 (nel trio con Italia e Lussemburgo)
Lussemburgo: gennaio-giugno 2029 (nel trio con Italia e Lettonia)
Paesi Bassi: luglio-dicembre 2029 (nel trio con Slovacchia e Malta)
Slovacchia: gennaio-giugno 2030 (nel trio con Paesi Bassi e Malta)
Malta: luglio-dicembre 2030 (nel trio con Paesi Bassi e Slovacchia)
Trio di presidenza
Un "trio" è composto da tre Stati membri che esercitano presidenze successive e collaborano strettamente tra loro.
Questo sistema è stato introdotto dal trattato di Lisbona nel 2009. Il trio fissa obiettivi a lungo termine e prepara un programma comune in cui sono stabiliti gli argomenti e le questioni principali che il Consiglio tratterà in un periodo di 18 mesi.
Sulla base del programma del trio, ciascuno dei tre paesi prepara un proprio programma semestrale più dettagliato.
L'attuale trio è composto da:
- Irlanda
- Lituania
- Grecia
Per saperne di più
Cosa significa detenere la presidenza del Consiglio dell'UE?
Le sessioni del Consiglio
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Ultima modifica: 1º luglio 2026