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Il Consiglio ha adottato un orientamento generale parziale sull'allegato dell'agenda strategica per l'innovazione (ASI) dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT).
L'accordo a livello ministeriale è una tappa importante che consente anche l'avvio dello scambio interistituzionale sul pacchetto EIT con il Parlamento europeo.
Blaženka Divjak, ministra croata della Scienza e dell'istruzione
L'allegato dell'ASI definisce i settori prioritari e la strategia dell'EIT per il periodo 2021-2027. Ne definisce gli obiettivi, le azioni principali, le modalità di funzionamento nonché i risultati attesi e le risorse necessarie. Garantisce inoltre la necessaria coerenza dell'EIT con Orizzonte Europa, il futuro programma quadro di ricerca e innovazione dell'UE per il periodo 2021-2027, e dovrebbe promuovere sinergie con altri programmi dell'Unione.
Approccio strategico alla cooperazione internazionale in materia di ricerca e innovazione
Sulla base di una nota della presidenza, i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla strategia dell'UE in materia di cooperazione internazionale nelle attività di ricerca e innovazione.
In tale contesto i ministri hanno riconosciuto l'importanza della cooperazione internazionale per massimizzare il potenziale della ricerca e dell'innovazione all'interno dell'UE. Contemporaneamente vari ministri hanno sottolineato che gli accordi di cooperazione devono soddisfare le condizioni di reciprocità, valore aggiunto e rispetto dei valori dell'UE. Si è registrato un ampio sostegno a favore di un approccio differenziato, che premi i paesi che desiderano collaborare in settori di reciproco interesse strategico.
I ministri hanno sottolineato inoltre la necessità di investire maggiormente nella ricerca e nell'innovazione al fine di attirare ricercatori di talento provenienti da paesi terzi, ma anche di garantire che i ricercatori dell'UE restino nell'Unione.
La scienza non conosce frontiere. Per continuare a eccellere, i nostri ricercatori devono avere accesso alle strutture di ricerca internazionali e poter collaborare con i loro omologhi nei paesi terzi. L'UE rimane aperta ad accordi di cooperazione reciprocamente vantaggiosi nel settore della ricerca e dell'innovazione con i principali partner mondiali.
Blaženka Divjak, ministra croata della Scienza e dell'istruzione
Green Deal europeo - Una transizione verso un'industria UE circolare e a impatto climatico zero
Sulla base di una nota della presidenza, i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulle politiche più appropriate per:
sostenere il contributo del settore industriale al conseguimento dell'obiettivo della neutralità climatica nel 2050
ridurre il rischio di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio e
agevolare e accelerare la transizione verso un'economia circolare attraverso la digitalizzazione
Dobbiamo garantire che la transizione verso un'industria UE a impatto climatico zero avvenga in modo equo, inclusivo e sostenibile. Il nostro compito principale sarà trasformare le sfide in opportunità. Il dibattito odierno dimostra la nostra determinazione a mantenere la competitività della nostra industria raggiungendo al tempo stesso gli obiettivi in materia di clima fissati dal Green Deal europeo.
Darko Horvat, ministro croato dell'Economia, delle imprese e dell'artigianato
Il Green Deal europeo è stato proposto dalla Commissione nel dicembre 2019 quale nuova strategia di crescita dell'UE. Il suo obiettivo è trasformare l'UE in un'economia sostenibile e a impatto climatico zero entro il 2050. Contiene una serie di misure e politiche volte a garantire una transizione giusta e inclusiva, a dare impulso alla competitività dell'economia dell'UE, a migliorare la salute delle persone e la loro qualità della vita e a proteggere l'ambiente. Nel dicembre 2019 il Consiglio europeo ha approvato l'obiettivo di un'UE a impatto climatico zero entro il 2050.
Conclusioni su "Legiferare meglio per garantire la competitività e una crescita sostenibile e inclusiva"
Il Consiglio ha adottato conclusioni nel contesto della sua agenda "Legiferare meglio". Le conclusioni trattano della qualità delle valutazioni di impatto, della necessità che i decisori politici tengano conto degli interessi specifici delle piccole e medie imprese, delle start-up e delle microimprese, come anche della necessità di migliorare i metodi di verifica dell'adeguatezza della normativa dell'UE in vigore. Legiferare meglio è fondamentale per realizzare un'economia dell'UE competitiva, sostenibile e inclusiva e garantisce politiche adeguate e decisioni basate su dati fattuali.
Semestre europeo - Relazione sulla performance del mercato unico
Sulla base di una nota della presidenza, il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sui risultati della relazione sulla performance del mercato unico elaborata dalla Commissione.
I ministri hanno ampiamente convenuto sulla necessità di un approccio olistico all'integrazione del mercato unico, concentrandosi allo stesso tempo su settori specifici dal potenziale non ancora sfruttato, come quello dei servizi. I principali strumenti per massimizzare i benefici del mercato unico continuano a essere una migliore attuazione e applicazione delle norme del mercato unico e un rafforzamento della normazione, dell'armonizzazione e del riconoscimento reciproco.
La relazione sulla performance del mercato unico 2019 valuta la performance economica del mercato unico dell'UE ed evidenzia i settori in cui gli Stati membri devono realizzare riforme strutturali per ottimizzare tale performance. Prende in considerazione i beni, i servizi, l'energia, la digitalizzazione, gli appalti pubblici e l'integrazione dei mercati dei capitali. La relazione accompagna la strategia annuale di crescita sostenibile 2020, che definisce le priorità politiche incentrate sulla sostenibilità competitiva e segna il punto di partenza del semestre europeo 2020.
a) Programma di lavoro della Commissione 2020 (aspetti relativi al mercato interno e all'industria)
- Presentazione da parte della Commissione
La Commissione ha presentato gli aspetti del suo programma di lavoro per il 2020, di recente adozione, pertinenti per i lavori del Consiglio "Competitività".
La Commissione ha condiviso con il Consiglio la sua prima valutazione del potenziale impatto dell'epidemia di COVID-19 sull'industria dell'UE. La Commissione ha attirato l'attenzione degli Stati membri sull'importanza di condividere tutte le informazioni essenziali e di coordinare tutte le misure adottate a livello dell'UE.
Questa risorsa è attualmente disponibile solo nelle seguenti lingue:
c) Risultati dell'indagine relativa agli ostacoli sul mercato unico per le imprese ceche e conclusioni della conferenza internazionale "Il mercato unico dell'UE dalla prospettiva delle PMI" (Praga, 16 gennaio 2020)
- Informazioni fornite dalla delegazione ceca
La delegazione ceca ha richiamato l'attenzione del Consiglio sui risultati dell'indagine e della conferenza di cui sopra. L'obiettivo principale dell'indagine, condotta dal ministero ceco dell'Industria e del commercio, era l'analisi delle modalità con cui gli imprenditori cechi fanno fronte a determinati ostacoli commerciali sul mercato unico. La conferenza invece aveva l'obiettivo di informare gli imprenditori in merito alle opportunità commerciali sul mercato unico.
Questa risorsa è attualmente disponibile solo nelle seguenti lingue:
La delegazione lituana ha riferito al Consiglio i risultati di un'indagine sugli ostacoli che le imprese lituane incontrano sul mercato unico quando ampliano le proprie attività transfrontaliere. L'indagine è stata avviata dal governo lituano nel novembre 2019 e si è conclusa il 31 dicembre 2019. Il 13 marzo 2020 si terrà a Vilnius un evento di follow-up ad alto livello per discutere di tali risultati e valutare possibili soluzioni con i rappresentanti del mondo imprenditoriale.
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