Sostegno alle piccole e medie imprese (PMI)
Le PMI sono la spina dorsale dell'industria e dell'economia europee. L'UE si sta adoperando attivamente per rafforzarne la resilienza e la competitività.
PMI in Europa
I 34 milioni di PMI europee rappresentano il 99,8% di tutte le imprese e forniscono circa due terzi dell'occupazione nell'UE.
Le PMI sono fondamentali per il tessuto economico e sociale europeo e sostengono la prosperità e la competitività a lungo termine.
Affinché un'impresa sia considerata una PMI, devono essere rispettati determinati criteri:
| Categoria di impresa | Effettivi | Fatturato | oppure | Totale di bilancio |
| Media | < 250 | ≤ 50 mln di euro |
≤ 43 mln di euro |
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| Piccola | < 50 | ≤ 10 mln di euro |
≤ 10 mln di euro |
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| Micro | < 10 | ≤ 2 mln di euro |
≤ 2 mln di euro |
Strategia dell'UE a sostegno delle PMI
L'UE intende sostenere le PMI di tutte le dimensioni e in tutti i settori, nonché dotarle degli strumenti necessari.
Si sta adoperando per rendere le PMI più competitive e resilienti affrontando le principali sfide operative che si trovano ad affrontare:
- oneri amministrativi e ostacoli normativi
- ritardi nei pagamenti
- problemi di accesso ai finanziamenti
- carenza di personale qualificato e di dirigenti esperti
Dal febbraio 2025, in risposta a una richiesta di semplificazione del Consiglio europeo, l'UE sta inoltre discutendo e adottando una serie di proposte di semplificazione, note anche come "omnibus", per consentire alle imprese dell'UE, e in particolare alle PMI, di prosperare e promuovere un contesto più innovativo per gli investimenti.
Ridurre gli oneri amministrativi
Da un Eurobarometro Flash del luglio 2025 è emerso che il 64% delle PMI considera gli oneri amministrativi o gli ostacoli normativi una sfida persistente. L'UE si sta adoperando attivamente per affrontare la questione.
Razionalizzare l'obbligo di rendicontazione
Garantire il rispetto della legislazione è fondamentale per un monitoraggio e un'applicazione efficaci. Tuttavia, gli obblighi di rendicontazione connessi possono essere onerosi, comportare costi e ostacolare la crescita delle imprese, in particolare delle PMI.
La semplificazione degli obblighi di rendicontazione può rappresentare un'opportunità per alleviare la pressione sulle PMI.
Dal febbraio 2025 l'UE ha adottato diverse proposte di semplificazione presentate dalla Commissione al fine di ridurre i costi amministrativi e gli obblighi di informazione per le imprese dell'UE.
Tra gli obiettivi concreti figurano la riduzione dei costi e degli obblighi di informazione di almeno il 35% per le PMI entro il 2030.
Espandere la trasformazione digitale
L'UE si sta adoperando attivamente per espandere la digitalizzazione delle PMI. La digitalizzazione rende i processi amministrativi più accessibili, più rapidi e meno onerosi per le PMI.
Nel dicembre 2024 l'UE ha adottato nuove norme per l'ulteriore ampliamento e miglioramento dell'uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario.
Le nuove norme:
- incoraggiano l'applicazione del principio "una tantum" al momento della costituzione di controllate e succursali in un altro Stato membro
- introducono un certificato delle società UE multilingue
- eliminano formalità come la necessità di un'apostilla in relazione ai documenti societari mediante una procura digitale dell'UE da utilizzare nelle procedure transfrontaliere
Le misure renderanno più rapide, semplici e trasparenti le attività imprenditoriali transfrontaliere.
Semplificazione fiscale
La Commissione ha proposto di istituire un sistema fiscale basato sulle norme della sede centrale per le PMI al fine di consentire a coloro che operano a livello transfrontaliero di interagire con un'unica amministrazione fiscale anziché dover rispettare quanto previsto da più sistemi fiscali.
La proposta è attualmente oggetto di esame in sede di Consiglio e dovrà essere approvata all'unanimità da tutti gli Stati membri, previa consultazione del Parlamento.
Inoltre, dal 1º gennaio 2025, grazie alle nuove norme in materia di IVA, i beni e i servizi delle piccole imprese ammissibili originari di un altro Stato membro, in aggiunta allo Stato membro di stabilimento, possono essere esentati dall'IVA.
Accesso ai finanziamenti
Contrastare i ritardi di pagamento
I ritardi di pagamento delle fatture sono particolarmente dannosi per le PMI, in quanto queste ultime fanno affidamento su flussi di cassa regolari e prevedibili e hanno un accesso alla liquidità più limitato rispetto alle grandi imprese.
Per tutelare le imprese europee, in particolare le PMI, la Commissione ha proposto di rivedere la direttiva sui ritardi di pagamento. La riduzione dei ritardi di pagamento dovrebbe:
- consentire alle PMI di investire nell'innovazione
- trasferire le riduzioni dei costi ai consumatori
- aumentare la certezza per le imprese
La proposta è attualmente oggetto di riesame da parte del Consiglio e del Parlamento, in qualità di colegislatori.
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Questa risorsa è attualmente disponibile solo nelle seguenti lingue:
Migliorare l'accesso delle PMI ai finanziamenti
Il sostegno complessivo alle PMI dovrebbe ammontare a oltre 200 miliardi di euro entro il 2027 a titolo dei programmi di finanziamento dell'UE.
Le PMI potranno inoltre accedere ai finanziamenti attraverso la piattaforma per le tecnologie strategiche per l'Europa (STEP), concordata di recente. Creata nell'ambito della revisione del bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo 2021-2027, la piattaforma STEP mira ad aumentare il sostegno e le opportunità di investimento a favore delle tecnologie critiche pertinenti per le transizioni verde e digitale.
Quotazioni nelle borse europee
L'UE intende anche rendere più facile la quotazione nelle borse europee per le imprese di tutte le dimensioni, comprese le PMI.
Nell'ambito dell'unione dei mercati dei capitali, la creazione di "mercati di crescita per le PMI", una sede di negoziazione dedicata ai piccoli emittenti, ha reso l'accesso ai mercati pubblici più agevole e meno oneroso per le PMI.
Per migliorare ulteriormente l'accesso, nell'ottobre 2024 il Consiglio ha adottato la normativa sulle quotazioni, che mira a:
- ridurre gli oneri burocratici e i costi per aiutare le imprese dell'UE ad accedere a un maggior numero di fonti di finanziamento
- incoraggiare i proprietari di società a quotare per la prima volta le azioni della loro società utilizzando strutture con azioni a voto plurimo
Accesso a personale qualificato
L'UE sostiene lo sviluppo e il rafforzamento di competenze adeguate, in cooperazione con gli Stati membri e le parti interessate, attraverso vari programmi, tra cui l'agenda per le competenze per l'Europa, il patto dell'UE per le competenze e le future accademie per le competenze a zero emissioni nette.
Bacino di talenti dell'UE
Per aiutare le PMI ad attrarre talenti dall'estero, entro il 2027 l'UE istituirà il bacino di talenti dell'UE, una piattaforma online che consentirà di abbinare le offerte di lavoro di datori stabiliti nell'UE ai profili delle persone di paesi terzi in cerca di lavoro che risiedono al di fuori dell'UE.
L'obiettivo dell'UE è rendere più competitivo il mercato del lavoro dell'UE e affrontarne le carenze.
La partecipazione al bacino di talenti dell'UE sarà volontaria per gli Stati membri.
Norme societarie armonizzate
Nel marzo e nell'ottobre 2025 il Consiglio europeo ha invitato la Commissione a proporre senza indugio un 28º regime facoltativo di diritto societario che permetta alle imprese innovative di espandersi al fine di agevolare e accelerare le attività commerciali in Europa.
Nel marzo 2026 la Commissione ha presentato una proposta di regolamento relativo al quadro di diritto societario riguardante il 28º regime, che introduce una forma giuridica digitale armonizzata, "EU Inc.", che i fondatori e le imprese possono scegliere di utilizzare per avviare e sviluppare un'impresa in Europa, anziché orientarsi tra più regimi nazionali.
Tra gli elementi chiave figurano:
- costituzione digitale entro 48 ore in tutti gli Stati membri
- procedure di insolvenza più rapide e digitali
- tassazione armonizzata delle stock option per i dipendenti
La proposta è attualmente oggetto di riesame da parte del Consiglio e del Parlamento, in qualità di colegislatori.
Per saperne di più
Semplificazione delle norme UE
Spiegazione dell'unione dei mercati dei capitali
Bussola per la competitività
Ultima modifica: 4 agosto 2026