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Eurodac: banca dati UE sull'asilo e la migrazione

Eurodac è una moderna banca dati dell'UE che utilizza dati biometrici e di identità per migliorare l'identificazione dei richiedenti asilo e dei migranti irregolari e sostenere la gestione dell'asilo e della migrazione nell'UE.

Com'è stato aggiornato Eurodac

La banca dati dattiloscopica europea (Eurodac), ossia il database dell'UE in materia di asilo e migrazione, è stata modernizzata nel quadro del patto sulla migrazione e l'asilo per sostenere una gestione dell'asilo e della migrazione più efficiente in tutta l'UE.

Da quando è diventato operativo nel 2003, Eurodac ha aiutato i paesi dell'UE a identificare i richiedenti asilo e a determinare la competenza in materia di esame delle domande di protezione internazionale nell'ambito di quello che era noto come "sistema di Dublino".

In passato Eurodac conservava principalmente le impronte digitali dei richiedenti asilo e dei migranti irregolari registrati negli Stati membri dell'UE. Aiutava le autorità a identificare le persone, ad accertare se una persona avesse già presentato una domanda di asilo in un altro Stato membro e a stabilire la competenza in materia di esame delle domande di asilo.

L'Eurodac aggiornato non si limita più ai dati relativi alle impronte digitali, ma raccoglie informazioni biometriche e sull'identità più complete relative a diverse categorie di migranti. Permette di garantire un'identificazione più accurata, di sostenere l'attuazione delle norme in materia di asilo e migrazione, di affrontare la migrazione irregolare e i movimenti non autorizzati all'interno dell'UE e di fornire dati migliori per orientare l'elaborazione delle politiche.

Caratteristiche principali dell'Eurodac aggiornato

L'Eurodac modernizzato è diventato operativo il 12 giugno 2026. Introduce una serie di nuove caratteristiche per migliorare l'identificazione, sostenere la gestione dell'asilo e della migrazione e contribuire ad affrontare i movimenti irregolari all'interno dell'UE.

Tra questi miglioramenti rientrano la raccolta di dati biometrici e di identità, l'estensione dell'ambito di applicazione a più categorie e il rafforzamento delle misure di sicurezza e delle modalità di conservazione dei dati, sostenuti da solide garanzie in materia di protezione dei dati.

Le disposizioni relative ai beneficiari di protezione temporanea entreranno in applicazione il 12 giugno 2029.

Personalizzazione:

registrazione dei singoli richiedenti asilo, anziché delle domande

raccolta di ulteriori dati biometrici, quali immagini facciali, e dati personali, quali nome, data di nascita, cittadinanza, copia dei documenti d'identità e data della domanda

raccolta obbligatoria di dati biometrici per le persone di età non inferiore a sei anni

Categorie:

persone che fanno domanda di protezione internazionale

persone reinsediate nell'ambito di programmi di reinsediamento nazionali o dell'UE

persone fermate in caso di attraversamento irregolare di una frontiera esterna dell'UE e persone sbarcate a seguito di operazioni di ricerca e soccorso

persone che soggiornano illegalmente nel territorio di uno Stato membro

beneficiari di protezione temporanea (anche se i loro dati sarebbero conservati solo per la durata di tale status)

Caratteristiche di sicurezza:

in circostanze chiaramente definite, gli Stati membri possono registrare il fatto che un cittadino di un paese terzo potrebbe rappresentare una minaccia per la sicurezza; sarebbe possibile eliminare tale segnalazione di sicurezza in consultazione con altri Stati membri

l'accesso da parte delle autorità di contrasto sarà semplificato

Conservazione dei dati:

periodi di conservazione diversi per le diverse categorie di persone

i dati relativi ai richiedenti protezione internazionale saranno conservati per 10 anni

i dati relativi alle persone ammesse nell'ambito di programmi di reinsediamento e alle persone che entrano o soggiornano irregolarmente nell'UE saranno conservati per cinque anni

Interoperabilità con altri sistemi informatici

Le autorità di tutta l'UE condividono informazioni utilizzando sistemi IT su larga scala per proteggere i cittadini, combattere la criminalità e garantire la sicurezza delle frontiere.

Oltre alla banca dati Eurodac esistono altri sistemi informatici che contribuiscono a rendere sicure le frontiere dell'UE, tra cui:

  • il sistema d'informazione Schengen (SIS)
  • il sistema di informazione visti (VIS)
  • il sistema di ingressi/uscite (EES)

Presto saranno attuati altri due sistemi IT su larga scala, ossia:

  • il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali per i cittadini di paesi terzi (ECRIS-TCN)
  • il sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS)

Ultima modifica: 16 luglio 2026